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Ristorante “Antichi Sapori”, un’entusiasmante esperienza a Vico Equense.

Ci sono posti in cui sai di poter tornare sempre senza il timore di rimanere delusi. E’ questo il caso del ristorante “Antichi Sapori” situato sulle colline di Vico Equense, un locale a conduzione familiare gestito, appunto, dalla famiglia De Martino.Β Motore della cucina Γ¨ lo Chef Alfonso De Martino affiancato dalla moglie Rosa e dalla figlia Maria. Il figlio Salvatore invece si occupa in modo accurato delle due sale, dove insieme allo staff gentile e cordiale riesce a creare un ambiente ospitale. Punto di forza Γ¨ la qualitΓ  della materia prima. E’ lo chef in prima persona a occuparsi della spesa con l’intento di assicurarsi i migliori prodotti che il mercato offre.

Dopo la dettagliata esposizione del menΓΉ, la scelta per la cena Γ¨ ricaduta su un percorso tutto a base di pesce. La nostra esperienza parte con un tris di antipasti: “insalata di seppie con noci e finocchi”, “astice alla catalana” e “polpo arrostito su crema di patate aromatizzata al limone”. Sicuramente un inizio che invoglia a continuare ed infatti si prosegue con i primi piatti. Lo Chef propone due dei suoi piatti forti: “il tortino di riso fritto con frutti di mare su un letto di crema di zucchine” e le sue ormai proverbiali “linguine al cartoccio” servite direttamente in una scenografica barchetta di porcellana vietrese.

Delicato il tortino, qui lo chef vuole stupire con un gioco di consistenze tra la morbidezza della vellutata di zucchine e la croccantezza della panatura del riso. Il gusto risulta equilibrato e sorprendentemente fresco, nonostante la frittura. PiΓΉ di carattere invece le “linguine al cartoccio” dove il gusto marcato degli ingredienti appaga il commensale con un viaggio di sapori decisi ma allo stesso tempo armonici. Concludiamo con un altro must del locale, questa volta realizzato dalle sapienti mani di Maria De Martino: la millefoglie scomposta che ci viene proposta in due versioni, con gocce di cioccolato e con crema e amarene. In entrambe le opzioni la fa da protagonista la croccantezza della sfoglia che rimane intatta poichΓ© il dolce Γ¨ assemblato dalla pasticciera al momento.

Al termine della degustazione ciΓ² che ne risulta Γ¨ l’impronta tradizionale a cui lo chef non rinuncia. Innegabile la tecnica e la maestria con cui ottimi ingredienti vengono trasformati in piatti non elaborati ma pieni di gusto. Soddisfacente anche la proposta dei vini. Insomma il posto giusto se avete voglia di una cucina che non rincorre le mode, ma rimane radicata alla piΓΉ popolare ma efficace idea di cucina.




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