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Parma: 62esima edizione della Guida Michelin

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guida-michelin-62Il Teatro Regio di Parma si è tinto di rosso. E che rosso. Quello della 62esima edizione della Guida Michelin che con le sue stelle illumina ogni anno il meglio della ristorazione mondiale. L’Italia è al secondo posto, dopo la Francia, per il numero di stelle presenti sul territorio: 224 locali a una stella, 41 a due e 8 con tre stelle, gli stessi dello scorso anno: Piazza Duomo (Alba); Da Vittorio (Brusaporto); Dal Pescatore (Runate-Canneto sull’Oglio); Le Calandre (Rubano); Osteria Francescana (Modena); Pinchiorri (Firenze); Reale Casadonna (Castel di Sangro); La Pergola (Roma). Ottengono la seconda stella: Danì Maison di Nino di Costanzo a Ischia; Seta di Antonio Guida a Milano; Locanda Margon di Alfio Ghezzi a Trento; Terra di Heinrich Schneider in quel di Sarentino; Enrico Bartolini al Mudec di Milano che in realtà ne porta a casa quattro se si contano anche quella del Casual di Bergamo e la Trattoria Bartolini di Castiglione della Pescaia portate avanti con la collaborazione di Cristopher Carraro (la prima) e Marco Ortolani (la seconda).

Ma la vera novità di questa edizione sono i giovani: tra le 33 new entry 10 chef hanno infatti meno di 35 anni, mentre tra i 9 ristoranti che confermano la stella con cambio chef, 5 hanno meno di 30 anni. Segno che la nuova cucina italiana sta avanzando a testa alta e con grande determinazione.

Del resto il mondo della ristorazione negli ultimi anni ha fatto notevoli passi avanti anche dal punto di vista del turismo enogastronomico come dal palco del Teatro Regio ha confermato il direttore internazionale delle Guide Michelin, Michael Ellis dichiarando che la guida di riferimento del Taste Tourism è capace di muovere, secondo uno studio sui ristoranti stellati italiani, 282 milioni di euro come fatturato indotto generato sul territorio (oltre alle spese del pasto) dai clienti di questi locali.

In testa alla classifica delle regioni stellate italiane c’è la Lombardia con 58 riconoscimenti, seguita dal Piemonte e dalla Campania con 39, il Veneto con 35 e la Toscana con 34.

E tra le nuove stelle del firmamento Michelin italiano ci sono quelle conferite a Felice Lo Basso a Milano e ad Accursio Craparo a Modica: “È stata una cosa inaspettata dopo solo 4 mesi dalla nuova apertura a Milano – commenta emozionato Felice Lo Basso. È una delle cose più belle che mi sia mai capitata, che carica me e tutta la mia squadra. La soddisfazione per me poi è doppia: la stella che porta il proprio nome è diversa da quella che porta il nome di un locale che non è tuo: sono felice”.

Entusiasta anche Accursio Craparo che in quel di Modica dopo soli due anni riprende la stella che aveva già guadagnato anni prima a La Gazza Ladra, con la differenza che oggi viene assegnata ad un locale tutto suo: “Abbiamo costruito la nostra casa – spiega Craparo – poco alla volta la abbiamo arredata, l’abbiamo resa accogliente e oggi accendiamo la luce”, dice scherzando. “Il riconoscimento che ci arriva da parte della Michelin, frutto esclusivamente del lavoro che quotidianamente cerchiamo di svolgere, insieme a tutta la squadra, con il maggior scrupolo e la più grande generosità – conclude Craparo – non fa che riconfermarci nel nostro percorso, dandoci una grande esortazione a fare, sin da subito, ancora di più e ancora meglio”.

a cura dell’inviata Sarah Scaparone




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