full screen background image
Search

La ricetta del giorno: Manicotti con ricotta, melanzane e caviale di Lumaca Madonita

Manicotti con ricotta melanzane e caviale di Lumaca Madonita – chef Pietro DAgostino

Dal calendario Leonessa 2018, ecco in anteprima la ricetta dello chef Pietro D’Agostino del ristorante La Capinera di Taormina, Stella Michelin: Manicotti con ricotta, melanzane e caviale di Lumaca Madonita.

Ingredienti:

320g Manicotti Leonessa, 150g Ricotta bufala Ragusana, 40g Caciocavallo fresco, 4 gamberi violetta di Porto Palo, 20g caviale di Lumaca Madonita, 2 Zucchine verdi con i suoi fiori, 1 Melanzana violetta, 1 dente di aglio, 1 mazzetto Basilico, 1 ramo di Maggiorana, 1 cucchiaio Olio Etra Vergine d’Oliva, Sale e Pepe q.b.

Scotto il gambero con olio e maggiorana appena 1 minuto in padella ben calda. Taglio le zucchine a mezza luna, le passo in padella con olio, aglio e basilico per 5 minuti, infine frullo il tutto finemente. Faccio bollire i Manicotti  in acqua salata, li scolo e li condisco con un cucchiaio di olio. Appassisco  la melanzana in una padella con olio e aglio, la frullo e la incorporo alla ricotta. Metto il preparato in una tasca da pasticceria e farcisco la pasta. Preparo il piatto come la foto: adagio sul fondo la crema di zucchine, e sopra dispongo i Paccheri farciti al momento ben caldi a forma di corona, alternando la farcitura con ricotta a quella con il caviale, il gambero al centro e decoro con fiori eduli o erbette aromatiche.

Abbinamento

Un piatto che evoca l’idea del mare e della terra, come se fossero un tutt’uno…untuosità golosa, la ricotta e la melanzana, il gambero, la maggiorana…tutto sembra evocare un luogo in cui dalla terra lo sguardo si perde nel mare, un’isola, quella dal quale sarebbe una mossa giusta scegliere il vino in abbinamento: un Ischia Rosso Doc sarebbe perfetto, per la freschezza, il giusto tannino, l’acidità elegante ed i bellissimi profumi di fiori freschi ed erbe aromatiche. Sensazioni che evocano, come il piatto, una doppia  anima, equilibrio sottile ma intrigante.

 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *